Sicurezza, da "disegno di legge" a "decreto legge"

Sicurezza, da “disegno di legge” a “decreto legge”

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 4 aprile, ha licenziato il testo di un decreto-legge denominato “sicurezza“.

Introdotte norme urgenti in materia di sicurezza pubblica, tutela del personale in servizio, vittime dell’usura, ordinamento penitenziario.

Da d.d.l. a d.l.

Il cd. d.d.l. (disegno di legge) Sicurezza, all’esame ormai da mesi in Parlamento, il 4 aprile è diventato un d.l. (decreto-legge).

Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un nuovo provvedimento che ricalca le norme del disegno di legge il cui iter risultava bloccato in Parlamento.

Novità

L’articolato prevede novità in materia di:

  • contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata,
  • amministrazione dei beni sequestrati e confiscati,
  • sicurezza urbana,
  • tutela del personale del comparto sicurezza,
  • difesa e soccorso pubblico e gestione dei detenuti e delle attività lavorative all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari.

Sicurezza internazionale, reati contro l’incolumità pubblica

Reclusione da 2 a 6 anni a chi si procura o detiene materiale contenente istruzioni su preparazione e uso di congegni bellici micidiali, armi, sostanze chimiche o batteriologiche e di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti con finalità di terrorismo.

Reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi diffonde o pubblicizza tale materiale con qualsiasi mezzo, anche telematico.

Per la prevenzione dei reati di terrorismo e di particolare gravità (associazione a delinquere, associazione di stampo mafioso o per favorire l’immigrazione clandestina), gli esercenti attività di noleggio senza conducente dovranno comunicare al CED Interforze, oltre ai dati identificativi di chi noleggia il veicolo, anche quelli del veicolo stesso.

Arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro è la sanzione in caso di omessa comunicazione.

Criminalità organizzata

Estese le verifiche antimafia anche alle imprese che aderiscono al “contratto di rete”.

Escluso che il prefetto possa procedere d’ufficio a limitare alcuni effetti dell’informazione interdittiva antimafia per garantire adeguati mezzi di sussistenza ai familiari del destinatario della stessa.

È quindi previsto che ciò avvenga esclusivamente su documentata istanza del titolare dell’impresa individuale.

Superstiti vittime criminalità organizzata

La Corte Costituzionale aveva riconosciuto i benefìci previsti per i superstiti delle vittime della criminalità organizzata pure a coniuge, convivente, parente o affine entro il quarto grado del destinatario di una misura di prevenzione di cui al codice antimafia o di sottoposti a un procedimento penale per reati di tipo mafioso.

Il testo stabilisce che tali benefici siano riservati solo a chi ha interrotto definitivamente i rapporti personali e patrimoniali, con tale soggetti, prima dell’evento che dà luogo al beneficio.

Collaboratori giustizia

Per i collaboratori di giustizia e i loro familiari viene estesa la possibilità di utilizzo di documenti e di identità fiscali di copertura e di costituire società “fittizie” al fine di svolgere attività che richiedono un rafforzato livello di riservatezza.

Beni sequestrati e confiscati

Coinvolgimento degli enti locali sulla gestione degli immobili abusivi.

Il giudice, col provvedimento di confisca, può ordinare la demolizione.

Altre novità riguardano:

  • la semplificazione della procedura afferente alla cancellazione delle aziende inattive;
  • il divieto di prestare attività lavorativa alle dipendenze di un’azienda, dopo la confisca definitiva, da parte di soggetti vicini al destinatario della confisca stessa o a coloro che siano stati condannati, anche in primo grado, per associazione di tipo mafioso;
  • l’iscrizione gratuita al registro delle imprese, da parte del tribunale o dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, delle modifiche riguardanti le imprese sequestrate e confiscate;
  • il soddisfacimento dei creditori prededucibili delle aziende mediante il prelievo delle somme disponibili nel patrimonio aziendale.

Il termine di impugnazione delle misure di prevenzione personali adottate dall’Autorità giudiziaria da 10 passa a 30 giorni.

I contributi economici in favore degli enti locali per messa in sicurezza e efficientamento energetico degli edifici scolastici possono essere utilizzati anche per i beni confiscati destinati all’ente locale.

Sicurezza urbana

Una nuova fattispecie di reato è finalizzata al contrasto del fenomeno delle occupazioni abusive di immobili.

Procedibilità d’ufficio se il fatto è commesso verso persona incapace per età o per infermità, o su immobili pubblici o a destinazione pubblica.

In ipotesi di occupazione di abitazioni, reclusione da 2 a 7 anni, nonché procedura preordinata ad accelerare la liberazione dell’immobile occupato ove il medesimo risulti unica abitazione del denunciante.

Inasprite le pene per reati commessi in ambito urbano.

Nuova circostanza aggravante per i delitti non colposi contro la vita e l’incolumità pubblica e individuale, contro la libertà personale e contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio

Aggravamento se commessi entro o nelle adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all’interno dei convogli adibiti al trasporto passeggeri.

Aggravata la pena per il reato di danneggiamento in occasione di manifestazioni pubbliche.

Daspo urbano

DASPO urbano esteso a coloro che risultino denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei 5 anni precedenti, per delitti contro la persona o il patrimonio, posti in essere in aree interne e pertinenze di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano.

Arresto in flagranza differita

Arresto in flagranza differita esteso al reato di lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico, commesso in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Blocco stradale

L’illecito amministrativo per blocco stradale si eleva a delitto, con pena della reclusione fino a un mese e la multa fino a 300 euro.

In ipotesi di fatto commesso da più persone, la reclusione va da 6 mesi a 2 anni.

Truffe anziani

Rafforzati gli strumenti di deterrenza e repressione delle truffe agli anziani tramite l’introduzione di una specifica ipotesi di truffa aggravata con pene da 2 a 6 anni e multa da euro 700 a euro 3.000.

Donne incinte o con prole

In materia di esecuzione della pena, soppresso l’obbligo di rinvio della stessa per le donne incinte e con prole e se ne preclude il rinvio facoltativo se da ciò derivi una situazione di pericolo, di eccezionale rilevanza, di commissione di ulteriori delitti.

Prevista la differenziazione nelle modalità di esecuzione della pena tra la madre di figli di età fino a 1 anno e delle madri di figli di età da 1 a 3 anni.

Entro il 31 ottobre di ogni anno il Governo dovrà presentare alle Camere una relazione sull’attuazione delle misure cautelari dell’esecuzione delle pene non pecuniarie verso le donne incinte e le madri con prole di età inferiore a 3 anni.

Accattonaggio

Introdotte misure di contrasto alla delittuosità molesta urbana con l’aumento della pena per l’induzione all’accattonaggio per l’impiego di minori sino a 16 anni e di un’aggravante ove il fatto sia commesso con violenza o minaccia.

Canapa

Novellata la disciplina su promozione della coltivazione e filiera agroindustriale della canapa, con specificazione, tra l’altro, che la normativa già vigente non si applica ai prodotti costituiti da infiorescenze di canapa, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, o contenenti tali infiorescenze, inclusi estratti, resine e oli da esse derivati.

La liceità delle coltivazioni di canapa per florovivaismo viene circoscritta al florovivaismo professionale.

Ribadito il divieto di importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze.

Per tali condotte si applicano le disposizioni penali e sanzionatorie amministrative ex Titolo VIII del DPR 309/1990.

Nell’ambito della liceità della coltivazione, prevista la produzione agricola di semi destinati agli usi consentiti dalla legge entro i limiti di contaminazione stabiliti dal decreto del Ministro della salute.

Tutela forze di polizia, forze armate, corpo nazionale dei vigli del fuoco, organismi del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Circostanza aggravante del delitto di violenza o minaccia e di resistenza a pubblico ufficiale se il fatto è commesso nei confronti di un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza.

L’aumento di pena è fino alla metà.

Ulteriore circostanza aggravante in ipotesi di atti violenti commessi per impedire la realizzazione di un’infrastruttura.

Bodycam

Prevista la possibilità di dotare le Forze di polizia di dispositivi di videosorveglianza indossabili (bodycam) idonei a registrare l’attività operativa.

Ciò nei servizi di mantenimento dell’ordine pubblico, controllo del territorio, vigilanza di siti sensibili, ambito ferroviario e a bordo treno.

Possibile utilizzare dispositivi di videosorveglianza, anche indossabili, nei luoghi e negli ambienti ove vengono trattenute persone sottoposte a restrizione della libertà personale.

Tutela legale

Circa la tutela legale degli appartenenti alle Forze di polizia, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e alle Forze armate per fatti connessi alle attività di servizio, esteso fino a 10.000 euro l’importo massimo che può essere corrisposto per ogni fase del procedimento.

Tutela beni destinati a esercizio funzioni pubbliche

Rafforzata la tutela dei beni mobili e immobili adibiti all’esercizio di funzioni pubbliche con la previsione, in ipotesi di deturpamento e imbrattamento degli stessi, della pena della reclusione da 6 mesi a un anno e mezzo e la multa da 1.000 a 3.000 euro, con aumento della pena detentiva nel massimo (3 anni) e della multa (fino a 12.000 euro) in ipotesi di recidiva.

Prescrizioni polizia stradale

Inasprite le sanzioni per violazione delle prescrizioni e degli obblighi impartiti dal personale delle Forze di polizia in servizio di polizia stradale, prevedendo pure la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 gg, in ipotesi di recidiva per le violazioni previste.

Sicurezza negli istituti penitenziari

Il nuovo reato di “rivolta all’interno di un istituto penitenziario” punisce le condotte di promozione, organizzazione o direzione e partecipazione a una rivolta consumata all’interno di un istituto penitenziario da 3 o più persone riunite, mediante atti di violenza o minaccia, tentativi di evasione o atti di resistenza anche passiva che impediscono il compimento degli atti d’ufficio o del servizio necessari alla gestione dell’ordine e della sicurezza.

Inasprita la pena per chi istiga alla disobbedienza delle leggi se il fatto viene commesso all’interno di un istituto penitenziario oppure tramite scritti o comunicazioni diretti a persone detenute.

Una fattispecie di reato analoga alla rivolta in istituto penitenziario viene introdotta anche per condotte commesse entro i centri di trattenimento per migranti irregolari.

Viene definita più incisivamente la facoltà già conferita agli Organismi di informazione e sicurezza di richiedere la collaborazione delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti che erogano, in regime di autorizzazione, concessione o convenzione, servizi di pubblica utilità.

Le modalità di tale collaborazione saranno definite con convenzioni che  prevedano pure la trasmissione di informazioni, in deroga a vincoli di riservatezza previsti dalla normativa di settore.

Introdotte misure a tutela del medesimo personale in relazione ad attività di contrasto rispetto a condotte riferibili a minacce terroristiche e sovversive.

Telefonia mobile

Sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni per le fattispecie ove le imprese autorizzate a vendere schede S.I.M. di telefonia mobile non osservino gli obblighi di identificazione dei clienti, tramite acquisizione, quando si tratti di cittadino non dell’Unione Europea, di copia del titolo di soggiorno.

Pena accessoria dell’incapacità di contrarre con gli operatori per un tempo da fissarsi tra i 6 mesi e i 2 anni, a carico dei condannati per il reato di sostituzione di persona commesso con la finalità di sottoscrivere un contratto per la fornitura di telefonia mobile.

Vittime d’usura

Introdotta la figura del tutor, con funzioni di consulenza e di assistenza nella gestione del mutuo concesso in favore degli operatori economici vittime di usura, per attenuare l’alta morosità riscontrata nella restituzione dei mutui stessi da parte dei beneficiari e per favorirne il reinserimento nel circuito economico legale.

Le vittime di usura si possono avvalere della consulenza dell’esperto a partire dal momento della concessione del mutuo.

Ordinamento penitenziario

Il divieto di concessione di benefici, in relazione all’accertamento della pericolosità sociale, esteso ai condannati per i reati di istigazione a disobbedire alle leggi in materia di ordine pubblico e di rivolta negli istituti penitenziari.

Nuove norme sono volte a favorire l’attività lavorativa, anche all’esterno, dei detenuti, ricorrendo a organizzazioni non lucrative (enti del terzo settore) in attuazione di principi di solidarietà sociale e di sussidiarietà orizzontale, con l’estensione della definizione di “persone svantaggiate” anche ai detenuti o internati negli istituti penitenziari e agli ex degenti di ospedali psichiatrici anche giudiziari.

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