Enforcement Legal Smart Road Codice Strada, al via Osservatorio sanzioni e censimento autovelox Laura Biarella 29 March 2025 Italia Mobility Insediato l’Osservatorio nazionale sulle sanzioni del Codice della Strada. Al via la ricognizione sul territorio italiano degli autovelox. Questi i temi di due distinti comunicati diffusi dal MIT il 27 marzo. Osservatorio nazionale sulle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada Il 27 marzo si è insediato, presso il MIT, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Osservatorio nazionale sulle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada. Si compone da tre membri, nominati per un quadriennio. Istituito con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nello scorso mese di gennaio, l’Osservatorio ha il compito di: monitorare e analizzare l’applicazione degli articoli 142 e 208 del Codice della Strada, elaborare una relazione sui dati relativi agli incidenti stradali forniti da Viminale e Istat, gestione dei proventi delle sanzioni amministrative e impiego degli autovelox, verificare le segnalazioni provenienti dalle associazioni dei consumatori del settore e di richiedere informazioni alle pertinenti p.a. Tramite l’azione dell’Osservatorio, fa sapere il press release pubblicato sul website istituzionale, è confermato l’impegno del ministro per tutelare i cittadini nell’ambito del Codice della Strada. E’ ribadito che, a tre mesi dall’entrata in vigore del correttivo, i dati forniti da Carabinieri e Polizia Stradale registrano un calo del 5,5% degli incidenti stradali, col -20,4% di vittime e -8,8% di feriti. MIT scrive a Viminale e Anci per ricognizione Autovelox sul territorio italiano Nel secondo comunicato stampa, pubblicato lo stesso giorno, viene ricalcato che il MIT “è attento alla trasparenza sul tema degli autovelox, i dispositivi usati per il controllo da remoto della violazione dei limiti di velocità“. Nella dichiarata finalità di “fare chiarezza” il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha scritto una lettera al ministro dell’Interno e al presidente di ANCI. Si richiede di collaborare per svolgere una ricognizione, sul territorio nazionale, dei dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso. E ciò sia da parte degli organi di polizia stradale che degli enti proprietari, su tutto il territorio italiano. Gli obiettivi del “censimento“, dichiarati dal MIT, sono: accertare il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati, verificare i dispositivi non conformi alle regole di approvazione, coi dati raccolti, comprendere l’impatto delle emanande regole di omologazione ai fini della sicurezza dei cittadini; garantire che tali strumenti siano impiegati unicamente nell’ottica della di prevenzione, all’interno di un quadro normativo chiaro e stabilito, con un sistema di sanzioni adeguato per scongiurare i comportamenti non conformi al revisionato Codice della Strada e che garantisca il diritto di difesa dell’utente.