Smart Road Roma, futuro della mobilità: il Comune getta le basi per il trasporto pubblico dal 2028 Redazione 27 March 2025 Il Comune di Roma studia per programmare il trasporto pubblico dal 2028 in poi, affidata a un soggetto qualificato l’analisi della mobilità cittadina La città di Roma si proietta nel futuro del trasporto pubblico e comincia a studiare. Perché dopo il 31 dicembre 2027 scadrà il contratto con Atac, l’attuale azienda che offre i servizi di mobilità all’interno della Capitale e ci potrebbero essere novità dal 2028 in poi. Dopo che l’Agcm, Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha contestato al Campidoglio l’assenza di una gara competitiva per l’accordo sul trasporto cittadino, potrebbe non essere più Atac a offrire ai romani i suoi mezzi. Come invece avvenuto finora. E allora il Comune di Roma ha deciso di partire proprio dalle basi per potersi orientare nella scelta. La giunta capitolina ha commissionato a un ente terzo e qualificato uno studio a 360 gradi sulla mobilità della città, per il quale è pronto a spendere anche 140mila euro. Questi specialisti incaricati avranno sei mesi di tempo per tracciare un quadro il più possibile completo riguardo la situazione attuale del trasporto pubblico romano e su quelle che possono essere le soluzioni migliori da apportare dal 2028 in poi. Roma, studio sul trasporto pubblico commissionato dal Comune: da qui passano le soluzioni a partire dal 2028 Roma, futuro della mobilità: il Comune getta le basi per il trasporto pubblico dal 2028 LEGGI ANCHE Roma Smart City, tutti i progetti per digitalizzare la città In sostanza, il Comune di Roma vuole un’analisi che gli permetta di capire su cosa basare la scelta del prossimo concessionario della mobilità cittadina con il quale contrattualizzare. La relazione di questo ente terzo dovrà tenere conto innanzitutto del servizio da erogare, tra tutte le linee di cui ha bisogno la città. E anche dei profili di qualità, in relazione però al budget. Lo studio dovrà saper bilanciare i piani per ottimizzare i costi che possono sobbarcarsi le finanze pubbliche, nonché degli oneri finali per gli utenti. In un momento storico in cui, in generale, si va verso una diminuzione del costo del trasporto pubblico. E quindi l’analisi dovrà cercare di prevedere i possibili risultati ottenibili, a seconda dell’eventuale modello che il Comune scelga. Come? Con la comparazione di quanto accaduto in realtà similari. Insomma, il Campidoglio ha commissionato uno studio a tutto tondo sul trasporto pubblico, a partire da quanto fatto da Atac (dunque con analisi di punti di forza e criticità del sistema attuale), su cosa si può migliorare, sui piani futuri ottimali e su costi, investimenti e ricavi. Da questo dossier deriveranno le decisioni per il futuro della mobilità della Capitale. Che dovrebbe vedere una gara per chi sarà il firmatario del contratto col Comune.