Italia, come le città stanno cercando di migliore la sicurezza delle donne. Le sperimentazioni

Italia, come le città stanno cercando di migliore la sicurezza delle donne. Le sperimentazioni

La percezione di sicurezza delle donne in Italia è molto bassa: ecco cosa stanno facendo le città per provare a diminuire i rischi

Le città europee e italiane devono preoccuparsi della sicurezza delle donneLa differenza di percezione di sicurezza tra uomini e donne e i continui casi di aggressioni e violenze non pasa certo inosservata. Secondo un’indagine Istat il 19,5% delle donne non esce di casa dopo il tramonto per paura.

Un numero che fa impressione, con conseguenze anche sull’occupazione femminile, con le donne che possono tendere a rifiutare lavori che comportino orari notturni. Le amministrazioni cittadine stanno cercando di risolvere la situazione o, quantomeno, di porre un freno agli episodi di violenze che aumentano la percezione del rischio.

Italia, i progetti di sicurezza delle città

Bologna 30 Km orari

Italia, come le città stanno cercando di migliore la sicurezza delle donne. Le sperimentazioni

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Milano le iniziative del Comune, insieme ad Avventura Urbana e Sex and The City, due realtà che si occupano di studi in ambito urbanistico, hanno fatto emergere dati rilevanti. La percezione del rischio aumenta in spazi degradati, abbandonati, dove c’è poca luce. Tutti criteri applicati nel caso de Tunnel Lev di Umea, in Svezia. Nel paese scandinavo hanno costruito un sottopasso alto, che permette l’ingresso di luce, largo, con un marciapiede e una pista ciclabile separati dalla corsia delle macchine. Uno dei tanti esperimenti dell’urbanistica di genere.

Bologna una “camminata esplorativa” ha portato l’amministrazione  rivedere diversi punti luce ed è partita la sperimentazione di Nottambula, un servizio di accompagnamento attivo tra le 10 di sera e le 3 di notte. A Bolzano, da temo, esiste una rete che unisce bar, farmacie e negozi in cui il personale è formato per accogliere donne in difficoltà.